Gunpla: le Origini (parte 2 di 2)

Continua da Gunpla: le Origini (parte 1 di 2)

 

HG – High Grade: la nascita di uno standard

Gunpla - 1/144 HG MSZ-006 Zeta Gundam (1990)A seguito del successo di questi HG “ante litteram” la linea High Grade viene ufficialmente inaugurata, e l’insegna di grado comincia a comparire sulle scatole di riedizioni celebri come l’1/144 Gundam RX-78-2 e l‘1/144 Zeta Gundam, due release del 1990 destinate a diventare storiche: tutti i modelli realizzati da questo momento in poi infatti prenderanno come punto di partenza le caratteristiche sopradescritte, determinando l‘affermarsi di un nuovo standard produttivo e qualitativo. Curiosamente però saranno ancora molti i Gunpla a possedere le peculiarità della neonata linea HG senza però portarne il contrassegno, in primis le due intere serie di modelli, comparse nel 1991, dedicate a “Gundam 0083: STARDUST MEMORY” e “Gundam F91”, che comunque risultano ufficiosamente riconosciute come tali.

Vediamo invece ricomparire il contrassegno HG a intermittenza su alcune scatole 1/100 dedicate alla serie “Victory Gundam” nel 1993, mentre tutte le scatole 1/144 contemporanee dedicate alla medesima serie ne risultano invece prive a causa di dinamiche che purtroppo non sono riuscito a ricostruire e comprendere, dato che la qualità di suddetti modelli è di un certo livello in entrambe le scale.

Gunpla - 1/144 HG RGM-79[G] (1996)Identica cosa accade poi nel giugno 1994 con le scatole dedicate a “Mobile Fighter G Gundam”, mentre nel 1995 il contrassegno HG si attesta stabilmente sia sulle scatole 1/144 che 1/100 dedicate a “New Mobile Report Gundam W”, scomparendo però nuovamente su una piccola linea appendice di Gunpla 1/144 distribuita da Bandai America Inc. e arrivata ufficialmente in Italia mediante importazione da parte della GIG.
Nello stesso anno esce poi in Giappone la serie OVA “Mobile Suit Gundam – The 08th MS Team” seguita dalla relativa linea di modelli: in scala 1/144 e provvisti stabilmente del contrassegno High Grade, già cominciano ad avvicinarsi a livelli qualitativi considerati “moderni”, anche se in generale più o meno tutto il merchandise prodotto in questi 4 anni risulta apprezzabile ancora oggi dai modellisti più smaliziati. Ma il 1995 è passato alla storia per ben altri motivi, risale infatti al luglio di quest’anno l’inaugurazione di una nuovissima linea di plastic kit, interamente concepita in scala 1/100, che introduce una progettazione tecnica ed un livello di dettaglio mai visti prima: trattasi della celebre serie Master Grade (MG).

MG – Master Grade: il nuovo stadio evolutivo

Gunpla - 1/100 MG RX-78-2 GundamIl modello che apre le danze di questa nuova linea di merchandise altri non può essere che il mitico Gundam RX-78-2, ora più in forma che mai grazie a un totale ridesign delle forme e all’introduzione di particolari “inserti tecnologici” visibili mediante l’apertura a sportello di alcune parti della corazza: novità davvero impressionante per l’epoca.

Già però nel giugno 1996, dalla sesta release della linea MG (lo “Shin Matsunaga’s Zaku II”) si cominciano a sostituire alcuni inserti tecnologici a sportello con vere e proprie sezioni portanti di scheletro interno sui quali trovano possibilità di aggancio i pezzi costituenti la corazza: nel caso di questo modello si tratta delle parti inferiori delle gambe e, sebbene sia la prima volta che viene implementata una cosa simile su un Gunpla, i progettisti e gli scultori Bandai riescono da subito a rendere uno spaccato tecnologico convincente e suggestivo.
Data la buona riuscita di questo primo esperimento l’evoluzione diventa repentina e, nel dicembre dello stesso anno, l’MG dello “Char’s Gelgoog” abbandona del tutto il sistema degli inserti a sportello, estendendo l’impiego dello scheletro interno portante a più del 50% del corpo: busto, braccia, testa e parte inferiore delle gambe risultano completamente realizzate con questo espediente (con la sola esclusione degli avambracci, del bacino e delle cosce) introducendo quella che diventerà la principale e più esclusiva peculiarità di tutta la serie.

Gunpla - Master Grade Crystal Version

In questo periodo cominciano a comparire anche i primi MG speciali con caratteristiche estetiche uniche, in questo caso i rifacimenti in “Crystal version” dei primi 3 MG con corazza colorata e trasparente. Da questo momento in poi i progettisti Bandai si sbizzarriscono nel realizzare interpretazioni delle porzioni di scheletro interno, via via diverse a seconda dei modelli e della fazione di appartenenza, introducendo nella progettazione anche gustosi meccanismi di trasformazione parziale di alcuni pezzi atti a una maggiore resa realistica degli stessi, come lo scudo pieghevole ed il dettagliatissimo Core Block System trasformabile dello Zephyrantes (luglio 1997) e dello Zephyrantes FB (dicembre 1997).

Gunpla - Miniatura di Amuro RayUn sensibile calo qualitativo si ha però nelle releases fra l’agosto del 1998 e il giugno 1999, addirittura una regressione, dovuta ai modelli di referenza, nel caso dell’RGM-79 GM e delle due versioni (febbraio e maggio 1999) dell’MS05B Zaku I. Della seconda metà del ’98 sono da segnalare i primi MG “Coating version”, limited edition metallizzate di alcuni modelli già usciti, che come è facile intuire non presentano nessuna caratteristica distintiva rispetto alle versioni ordinarie tranne quelle prettamente estetiche, sebbene risultano i primi kit dotati di un figurino 1/20 del rispettivo pilota da colorare.
Nel giugno 1999 viene rilasciato il ventesimo MG (e guardacaso si festeggia il ventesimo anniversario di Gundam), l’MS-09 Dom, che dal punto di vista delle sezioni di scheletro risulta una naturale evoluzione del Gelgoog (1996): in questo modello infatti la percentuale di scheletro interno si estende sensibilmente rispetto a prima, soprattuto a livello del busto e della parte posteriore del modello che, spogliata della corazza, mostra in tutto il suo splendore l’intero apparato di propulsione del mezzo raggiungendo un livello di dettaglio scultoreo davvero molto interessante.

Gunpla - 1/144 HGUC RX-77-2 GuncannonNel mese precedente al ventesimo Master Grade, quindi nel maggio 1999, si apre una nuovissima linea derivata direttamente da High Grade, che si prefigge di raccogliere edizioni, esclusivamente in scala 1/144, appositamente riprogettate e svecchiate dei Mobile Suit facenti parte delle varie serie UC.
Questa linea, battezzata HGUC (High Grade Universal Century) si apre con l’RX-77 Guncannon, che inaugura felicemente quella che diventerà la serie “consumer” per eccellenza nel panorama dei Gunpla, grazie all’aumentato rapporto qualità/prezzo e alla naturale vocazione dioramistica.

Con la nascita di molte nuove lineup si capisce bene come il panorama Gunpla abbia cominciato a differenziarsi e ad espandersi in modo sostanziale, passando da un’unica linea di merchandise a più linee dallo sviluppo parallelo. Per questo motivo i prossimi capitoli della Storia dei Gunpla saranno dedicati ciascuno a una loro categoria specifica, in modo da riuscire ad approfondire meglio la loro evoluzione storica.

A cura di Neise

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