Gunpla: le Origini (parte 1 di 2)

Come tutto ebbe inizio

Gunpla: RX-78 Gundam (1980 vintage)È fra il 1980 e il 1981 che si colloca l’apparizione dei primi Gunpla, i model kit dedicati alla serie “Kidou Senshi Gundam” (Mobile Suit Gundam in occidente), andata in onda sulle reti TV nipponiche a partire dal 1979.
Questi modelli, concepiti già nelle familiari scale 1/144 e 1/100, erano privi della classificazione di grado e realizzati piuttosto rozzamente per gli standard attuali (con un livello di progettazione tecnica, fedeltà di forme e proporzioni abbastanza approssimativo) ma comunque in linea con quella che era la qualità estetica del disegno tipica di tutte le opere di animazione di fine anni ‘70.

Le peculiarità che contraddistinguono maggiormente gli esemplari di questa prima ondata di Gunpla sono:

1/100 MS-06S Char's Zaku II (1981 vintage)

Foto tratta dal manuale dell'1/100 Char's Zaku II (1981). Dà la sensazione di scarsa artificialità.

Alla luce di queste caratteristiche appare ovvio che, per essere completati in modo dignitoso, questi modelli necessitano obbligatoriamente di incollaggio e colorazione (preferibilmente a pennello), nonché di una mole di lavoro molto consistente in fase di carteggiatura, così com’era abitudine della “scuola di modellismo” di inizio anni ’80.

Procurarsi oggi un paio di questi affascinanti Gunpla “vintage” non è cosa facile, e dato che in Italia se ne possono trovare solamente in numero esiguo, sopravvissuti in qualche fondo di magazzino per quasi trent’anni, i posti migliori risultano come sempre essere i negozi online specializzati e, ancora meglio, quelli di modellismo in Giappone che li riassortiscono tutt’ora con una certa regolarità.

Polycaps e snap-in: l’evoluzione dei Gunpla

La tipologia di Gunpla sopra descritta resiste con miglioramenti pressoché nulli fino al 1985, data di trasmissione della serie TV “Z Gundam” e dei relativi modelli.
In questo periodo cominciano infatti a comparire le primissime polycaps in polietilene (plastica morbida) e i primi incastri “snap-in” propriamente detti, ma si tratta di innovazioni tecnologiche in percentuale scarsa, integrate in uno schema progettuale ancora in gran parte fedele a quello della prima ondata: si viene così a creare un tipo di Gunpla leggermente più evoluto, dove colla e colori sono ancora indispensabili ai fini del completamento ma è leggermente aumentato il livello di dettaglio e posabilità.
Ulteriori lievi miglioramenti si cominciano a vedere solamente nel 1988 con la nuova serie di Gunpla che ha accompagnato il film “Char’s Counterattack”, nella quale aumentano sensibilmente la qualità del dettaglio, le polycaps e la percentuale di incastri “snap-in“, cominciando a prefigurare chiaramente quella che da lì a poco sarà una significativa rivoluzione nel modellismo gundamico.

Preludio ai Gunpla moderni

Gunpla - MSM-03/C Hygog (1989 vintage)È infatti il 1989 il vero “anno magico” per Gundam: la serie di OVA Gundam 0080 “War In The Pocket” riapre ciò che era apparentemente stato chiuso dalle opere precedenti, avviando un processo di totale rinascita della timeline U.C. da quello che era stato il suo vero punto forte: la Guerra di Un Anno. E di questo clima di rinnovamento ne giovano anche i Gunpla, infatti la nuova linea di modelli dedicata a 0080 è la prima in assoluto a presentare tutte le caratteristiche di quelli che a partire dall’anno seguente saranno chiamati High Grade, ovvero:

  • 100% incastri “snap-in”, che rendono i modelli molto più user friendly, introducendo per la prima volta in assoluto la possibilità di assemblarli interamente a secco senza l’uso obbligatorio di colla;
  • Maggior varietà di colorazione degli sprue (anche su di uno stesso telaio), che permettono ai modelli di risultare quantomeno dignitosi senza il bisogno di doverli ricolorare integralmente;
  • Livello di dettaglio, fedeltà di forme e sensibilmente più sofisticati;
  • Qualità superiore delle polycaps e della progettazione articolare, che rendono i modelli più facili da costruire e posare.
A cura di Neise

Continua nella seconda parte! Gunpla: le Origini (parte 2 di 2)


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